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Aforismi
Le argomentazioni non convincono.
J.L. Borges, dalle Lezioni Americane, sul potere della metafora
E' pericoloso mettere un libro nelle mani di un ignorante, così come mettere una spada nelle mani di un bambino.
da un Padre della Chiesa
Giustizia: il disastro da cui non vogliamo uscire
Quando si parla di declino italiano si intende questo: il senso di paralisi che ci coglie quando ci rendiamo conto che problemi gravi, come il malfunzionamento della giustizia civile e penale, sono destinati a marcire per gli interessi miopi della politica politicante o delle corporazioni che strangolano il Paese.
La protezione di tali interessi è affidata all'indicazione di false priorità, che sviano l'opinione pubblica ed occupano i calendari parlamentari con il risultato di aggravare la situazione invece di avviarla a soluzione.
Negli ultimi anni, per dirne una, abbiamo assistito ad un escalation di leggi che introducono, aggravano o complicano le fattispecie e le procedure penali, prevedendo il carcere in luogo di sanzioni amministrative o misure alternative. Si tratta di misure sovente introdotte sull'onda di fatti eclatanti di cronaca e volte a placare un'opinione pubblica (spesso artatamente) impaurita.
Licenziamenti facili: basta con gli slogan
In Spagna è molto facile licenziare, ma la disoccupazione supera il 20%. In Germania è invece piuttosto difficile ed i sindacati siedono nei Consigli di Vigilanza delle aziende del modello renano. Il tasso di disoccupazione tedesco è tuttavia sensibilmente inferiore a quello italiano. E'evidente che la facilità di licenziare non garantisce la piena occupazione.
Michael Porter, uno dei guru dell'economia d'impresa, nel suo magnifico Il vantaggio competitivo delle nazioni identificava nella difficoltà di licenziare uno dei fattori "selettivi" che inducono le imprese italiane ad investire in innovazione di medio-lungo periodo per aumentare la produttività. Il clima economico era quello, ancora effervescente, della fine degli anni '80 mentre ora le prospettive sembrano molto diverse. La globalizzazione spinge a ripensare profondamente le filiere produttive piuttosto che ottimizzarle.
Res Publica e Res Cogitans
L'interessante conferenza Rotary-Lions Fermo del 25 Novembre sulle "basi neuronali delle decisioni economiche" ha stuzzicato ulteriormente la curiosità che mi arrovella da qualche tempo sui temi del rapporto tra mente e corpo, coscienza e libertà.
Sono temi complessi ed ardui per i non addetti come me. Tuttavia mi sembra di capire che il mondo scientifico e gran parte della filosofia contemporanea, specie di matrice anglosassone, ami il "paradigma del computer" per spiegare la mente e la sua relazione con il nostro agire.
Un computer è un sistema completamente deterministico in cui in ogni istante è possibile descrivere lo stato delle molecole che lo compongono e lo schema funzionale che da un dato input conduce all'output corrispondente (ad esempio cliccare su un'icona per richiamare un'immagine).
Abolire le Provincie: ma di che parliamo?
Con l'abolizione delle Province la classe dirigente italiana (la politica ma anche la Confindustria) sembra finalmente aver trovato un mantra riformista unitario, che dia l'impressione di un'energica volontà di cambiamento e razionalizzazione dell'assetto istituzionale del Paese.
Ma cosa ci possiamo aspettare in concreto?
Partiamo da alcune osservazioni evidenti. Molte, fondamentali istituzioni dello Stato/Parastato sono organizzate su base provinciale: quelle relative alla sicurezza (Prefetture - che costano un botto - Questure, Comandi di Carabinieri, Finanza, Forestale e Vigili del Fuoco ecc.), il sistema Camerale (i cui pletorici parlamentini corporativi costano più di un Consiglio Provinciale), i Tribunali (le cui circorscrizioni tendono a coincidere con gli ambiti provinciali), gli Ordini Professionali, la Banca d'Italia, INPS ed INAIL, tanto per citare le più importanti.
Rotary Trascendenza e Laicità
Sono nel Rotary da un'anno, spinto dal desiderio di condividere con altri professionisti capacità ed idee per la crescita della mia comunità. Provengo dal mondo cattolico, dove continuo l'impegno nell'animazione culturale della vita ecclesiale, con un'attenzione particolare al dialogo interreligioso, al ruolo dei laici ed al rapporto tra fede e mondo.
Mi sono chiesto su quali motivazioni profonde un'associazione aconfessionale e multietnica come il Rotary potesse fondare la vocazione al servizio che ne marca l'identità.
L'intervento di Elio Cerini, Board Director del RI, all'Assemblea 2011 del mio Distretto, dedicato al commento del motto Rotariano di quest'anno, mi ha dato una risposta convincente.
Spazzare via la Casta per tornare a crescere
L'Italia non si salverà dal baratro fiscale se l'economia non tornerà a crescere. Questo non avverrà se non si taglia rapidamente la spesa improduttiva e non si abbattono i monopoli e le rendite parassitarie, pubbliche e private, che paralizzano il paese. Il tempo è scaduto.
L'ultima manovra economica ha certificato definitivamente l'incapacità congenita della classe politica italiana di fare le cose giuste. Al contrario, approfittando come al solito delle emergenze, si scaricano tutti i costi sui ceti più deboli e sulle forze produttive, con aggravi fiscali ai soliti noti e tagli improvvisati che turano la falla, lasciando intatti i problemi strutturali e aumentando sfiducia e rabbia nella gente. Così finiamo come la Grecia.
La Casta non sa attaccare i privilegi perché vive di privilegi. Non può promuovere la concorrenza virtuosa perché prospera nell'opacità, nella cooptazione del servo ai posti di potere, nell'irresponsabilità e nell'impunità. Per i dettagli vedi le cronache degli ultimi decenni.
L'Economia del Bene Comune
La cultura dominante nell'Occidente ci porta a dare quasi per scontato che l'economia è il campo di applicazione della ricerca egoistica del profitto. I corsi universitari di economia politica ci parlano di solitari homines economici che incrociano la propria funzione di utilità con altrettanto avide funzioni di offerta delle imprese per determinare un inconsapevole quanto potente equilibrio complessivo del sistema.
L'economista Stefano Zamagni, uno degli estensori della Caritas in Veritate di Benedetto XVI, è tra i più autorevoli studiosi a proporre l'alternativa di un'economia del bene comune. La base antropologica ricalca la Dottrina Sociale: il bene dell'uomo non può essere autentico se non è il nostro bene, se non realizza cioè, almeno tendenzialmente, il bene di tutti gli uomini e di tutta la persona, nelle sue varie dimensioni e aspirazioni, tra cui quella liberatoria del dono di sè. La ricerca esclusiva dell' "utilità" individuale non è solo una trappola di infelicità ma genera gravi scompensi sociali ed economici, come suggerisce la recente crisi finanziaria globale.
( leggi l'articolo completo)
Verso il baratro fiscale. Può l'Occidente mantenere le sue promesse?
Solo sull' Economist mi riesce di trovare delle notizie che i media italiani, così condizionati dagli interessi dei gruppi economici che li controllano, raramente lasciano filtrare.
Nel numero dell'11 di Giugno 2011, la rubrica Economic Focus analizza il livello di indebitamento del sistema delle Banche Centrali europee, proprio quelle che avrebbero la funzione, insieme al Fondo Monetario Internazionale, di paracadute delle crisi finanziarie dell'Unione Europea e dei suoi membri. Riprendendo l'analisi di Open Europe, un centro studi, l'articolo evidenzia come la BCE sia attualmente largamente esposta, per circa 210 miliardi di euro, verso banche in crisi, a fronte di garanzie dubbie. Inoltre ossiede circa 75 miliardi di obbligazioni a rischio, acquistate sul mercato secondario. Alcune Banche Centrali nazionali infine, quella tedesca in particolare, ne hanno finanziate altre in difficoltà, come quelle di Grecia, Irlanda e Portogallo, per importi impressionanti, attraverso un meccanismo interno alla rete piuttosto opaco. Si parla di esposizioni complessive di 450 miliardi.
Teniamoci stretta la Sanità pubblica
Sono partito per un viaggio di due settimane negli Stati Uniti e in vari paesi del Sudamerica munito di una robusta assicurazione sanitaria. Nel caso qualche batterio sconosciuto si insinui non voglio che mi lascino per strada.
La cara Maureen di Eleuterio, a cui Cristina ed io abbiamo affidato nostro figlio per un periodo di studi, è Direttore del Personale di un'impresa con oltre 400 dipendenti, che si occupa solo di riscuotere le fatture di alcuni ospedali dell'area di Philadelphia. Le procedure sono onerose sia per il rispetto della privacy che per gli insoluti. Mi parla dei costi generali enormi della sanità americana che si aggiungono a quelli delle cure. Una sanità avanzata ma solo per pochi (una buona poliza sanitaria può costare intorno ai 20 mila dollari all'anno) e molti milioni di cittadini senza copertura.
Nel sistema pubblico italiano (ma anche francese e di molti altri paesi europei) non esistono eserciti di esattori né compagnie assicurative che devono assicurare profitti agli azionisti. Il Servizio Sanitario Nazionale ci costa circa il 7% del PIL, quasi la metà degli Stati Uniti, un terzo in termini assoluti. L'aspettativa di vita in Italia è tuttavia più alta che negli USA.
Economia Locale/Proposte
"INNOVARE PER CRESCERE: una strategia della conoscenza per la Provincia di Fermo" (Andrea Livi, 2009), scritto con Annalisa Franceschetti per conto del Centro Studi Carducci, analizza il sistema produttivo della Provincia, individua le conoscenze critiche per il suo sviluppo e formula proposte operative per la loro acquisizione da parte del sistema degli attori locali.
Economia Locale/Proposte
Prospettive di sviluppo socio-economico della Provincia di Fermo, un volume da me curato nel 2008 per conto del Centro Studio Carducci propone, in forma "seminale", la visione di un nuovo ciclo di sviluppo del territorio, fondato sul primato della conoscenza e sulla ricerca di nuovi equilibri sociali ed ambientali coerenti con le tendenze dell'attuale "economia del benessere".
Leggi lo studio in formato PDF
Scarica la presentazione del 14 Maggio 2008 (PDF)